SALA ACOUSTICS · MARCO SALA
Legendary
Tre vie. Una prima idea diventata una coppia.
Sono partito dalla voglia di rendere le voci più chiare. Tra componenti recuperati, stampa 3D e prove di ascolto, ho costruito i miei diffusori a tre vie.
Costruzione, ascolto e tutte le prove ↓
- Configurazione
- Tre vie passive
- Cabinet
- Bass reflex posteriore
- Costruzione
- PETG stampato in 3D
- Dimensioni esterne
- 170 × 180 × 340 mm (L × P × H)
Dal centrale Yamaha alla coppia stereo


L idea iniziale non era creare una cassa definitiva. Il punto di partenza era molto piu concreto: migliorare la resa del parlato in un sistema Yamaha 5.1. Il centrale originale, basato su una soluzione piccola e limitata, non dava la presenza desiderata. La prima esigenza era quindi semplice: costruire qualcosa di piu potente, piu chiaro e piu efficace sulle voci.
Da quella prima prova e nata la sorpresa. Una cassa pensata quasi per sfizio personale ha iniziato a suonare molto meglio del previsto. A quel punto il progetto ha cambiato direzione: non piu solo un esperimento per il parlato, ma una vera coppia stereo sinistra/destra. La Legendary nasce quindi da un processo reale: bisogno pratico, prova, ascolto, decisione di fare sul serio.
prima e nata la necessita di sentire meglio. Solo dopo e nato il nome Legendary.
Obiettivo sonoro e primo ascolto
Il mio obiettivo principale era la qualita audio. Non una qualita astratta, ma una qualita percepibile subito: voce piu squillante, parlato piu leggibile, cantato con piu dettagli e strumenti piu facili da distinguere. La Legendary doveva dare la sensazione che il suono non fosse chiuso dentro la scatola.
L ascolto che ha confermato il progetto e stato una traccia di batteria in alta qualita su Amazon Music. La selezione in qualita studio ha messo in evidenza piatti, colpi e attacchi. La mia reazione è stata netta: chiudendo gli occhi il suono mi sembrava reale. Quel momento ha trasformato la cassa da esperimento a progetto riuscito.
Primo vero wow: una base di batteria in alta qualita. I piatti e i colpi hanno dato la sensazione di un suono reale, fisico, credibile.
Tre vie e tweeter esterno
La configurazione a 3 vie nasce dalla curiosita e dall esigenza di separare meglio il lavoro dei driver. Non ricordavo di aver posseduto prima una vera cassa a 3 vie: vedere altri progetti e ascoltare esempi online ha fatto scattare l idea.
Il funzionamento e semplice: il woofer lavora sulle basse frequenze, il medio gestisce la parte fondamentale di voce e strumenti, il tweeter si occupa degli alti. Dividendo il lavoro, ogni altoparlante viene usato in una zona piu adatta. Il tweeter esterno nasce invece da un vincolo fisico: con una stampante da 35 x 35 x 35 cm non era facile integrare tutto mantenendo proporzioni e volume. Il limite e diventato una scelta estetica, vicina al linguaggio di alcuni diffusori high-end con tweeter separato.
Il tweeter esterno non e solo estetica: nasce da spazio, geometria e limiti reali della stampa 3D.
Design e forma del cabinet
Durante la ricerca delle forme disponibili nel mondo hi-fi, l attenzione e finita su diffusori con linee morbide, arrotondate, quasi a uovo. La mia ispirazione e il linguaggio visivo di B&W: non una copia, ma un riferimento per uscire dal classico box rettangolare.
La stampa 3D ha reso possibile realizzare un retro curvo e una struttura piu personale. Dal punto di vista meccanico, una forma arrotondata riduce anche l impressione di una scatola rigida e ordinaria. Esteticamente, il tweeter nero sopra il corpo bianco crea un contrasto forte e riconoscibile.
Stampa 3D e difficoltà di costruzione


La difficolta maggiore non e stata solo progettare la cassa, ma portare a termine fisicamente la stampa. Il corpo principale ha richiesto quasi tre giorni di lavoro continuo. Durante il processo ci sono stati inceppamenti del filamento e problemi all hotend. A un certo punto il progetto sembrava quasi perso.
La soluzione e stata cambiare materiale/filamento e continuare con i pezzi necessari. Il frontalino ha richiesto circa 18 ore aggiuntive. La progettazione ha richiesto circa 10 ore, ma il tempo vero e stato assorbito da stampa, controlli, assemblaggio e misure.
In pratica: circa 70 ore per il corpo, circa 18 ore per il frontale. Una cassa cosi non nasce in un pomeriggio.
Scheda tecnica e volume interno
Ho calcolato l’ingombro interno teorico sottraendo 12 mm di parete per lato. I 7,2 litri sono un volume lordo di riferimento: il netto è minore per driver, camera del medio, condotto reflex, filtro e cablaggio.
| Nome | Sala Acoustics Legendary |
|---|---|
| Tipologia | Diffusore da scaffale DIY a tre vie, bass reflex posteriore |
| Dimensioni esterne | 170 × 180 × 340 mm (L × P × H) |
| Pareti | 12 mm in PETG su lati, top, fondo e pannello posteriore |
| Volume interno lordo teorico | 146 × 156 × 316 mm, circa 7,2 litri; il volume netto è inferiore per geometria e ingombri dei componenti |
| Woofer | Dynavox 204205 da 5,25", 8 Ω, 30 W massimi dichiarati, membrana in polipropilene |
| Specifiche dichiarate del woofer | 50 Hz–4 kHz; Fs 80 Hz; sensibilità 91 dB; magnete 280 g |
| Medio | 2" recuperato da un diffusore laterale Yamaha |
| Tweeter | 1,5", circa 30 W dichiarati, 6 Ω |
| Crossover | Leron WEAH338; 4–8 Ω e 120 W massimi dichiarati per il filtro; separazioni elettriche dichiarate a 980 e 5.000 Hz |
| Cabinet | PETG stampato in 3D, scelto per la resistenza termica superiore al PLA |
| Peso stimato | Circa 2,4–2,7 kg per diffusore completo |
Driver, crossover e cablaggio



Il woofer Dynavox da 5.25 pollici e il motore principale del diffusore. La membrana in polipropilene e la sensibilita dichiarata di 91 dB lo rendono adatto a un progetto compatto ma con buona presenza. Il medio da 2 pollici recuperato da una cassa Yamaha lavora sulla parte piu importante per la voce. Il tweeter da 1.5 pollici gestisce gli alti.
Il crossover Leron WEAH338 divide il segnale in tre bande. Meccanicamente il percorso e chiaro: morsetti posteriori, filtro, poi tre uscite verso woofer, medio e tweeter. I tagli dichiarati sono 980 Hz e 5000 Hz. L impedenza effettiva del sistema andrebbe verificata con misura dedicata, perche i driver non hanno tutti la stessa impedenza.
Mk2: rinforzare la zona dei connettori posteriori e rendere il retro piu pieno e robusto.
Metodo e lettura dei grafici REW
Le misure sono state fatte con REW in ambiente domestico. Questo e importante: sotto circa 150-200 Hz la stanza influenza molto il risultato. Pareti, TV, mobile, distanza dal pavimento e posizione del microfono possono creare rinforzi e cancellazioni.
Per questo in queste prove si separano le misure della singola cassa dalle misure stereo nel punto di ascolto. La singola cassa serve a capire il diffusore. La misura L+R serve a capire il sistema completo nella stanza.
SPL & Phase: livello per frequenza, quindi bilanciamento tonale. 15 e 30 gradi: dispersione laterale, cioe come cambia il suono se ti sposti. THD: distorsione, quindi quanta energia indesiderata appare oltre al segnale. Waterfall: decadimento nel tempo, utile per scovare risonanze. Spectrogram: energia nel tempo letta con colori. Stereo L+R: il risultato reale con entrambe le casse nella posizione della testa.
Regola pratica: le irregolarita sotto i bassi non sono automaticamente colpa della cassa. Spesso sono stanza e posizione.
Risposta in asse: 0°
La misura in asse e la base di lettura del diffusore. La curva mostra una buona presenza nella zona medio-alta e non evidenzia crolli drammatici nelle aree di incrocio. Questo e importante per voce, dettaglio e intelligibilita.
La parte bassa va letta con prudenza perche e influenzata dall ambiente. Il comportamento generale suggerisce una cassa viva, presente, non scura e non chiusa.
Lettura pratica: la Legendary punta a un suono aperto e leggibile, con forte attenzione a voce e dettaglio.
Dispersione: 15° e 30°
A 15 gradi la risposta resta vicina a quella in asse. A 30 gradi gli alti estremi si attenuano di piu, ma senza un collasso netto nella zona vocale. Questo significa che il diffusore mantiene una certa coerenza anche quando l ascoltatore non e perfettamente davanti.
Per una bookshelf domestica e un dato utile: una buona dispersione rende l ascolto meno legato a un punto millimetrico e aiuta la scena stereo in una stanza reale.
Distorsione e waterfall
La THD non mostra segnali evidenti di un sistema in crisi al livello di misura usato. Non emergono impennate tali da far pensare a driver completamente fuori controllo.
Il waterfall mostra code piu importanti in basso, cosa normale in ambiente domestico. Nella parte media e alta il decadimento appare piu ordinato. Non si vedono risonanze meccaniche isolate e lunghissime che suggeriscano un cabinet problematico.
In sintesi: nessun campanello d allarme evidente su distorsione e risonanze macroscopiche.
Spettrogramma e risposta stereo
Lo spettrogramma mostra dove l energia resta nel tempo. Le zone calde sono piu forti, quelle blu piu deboli. Il basso mostra code piu evidenti, mentre la gamma media e alta risulta piu compatta.
La misura stereo L+R e quella piu vicina all ascolto vero: entrambe le casse accese, microfono nel punto della testa. Qui la medio-alta rimane abbastanza regolare, mentre le oscillazioni piu evidenti sono nei bassi, dove domina l ambiente.
Per l obiettivo dichiarato - voce chiara e dettaglio - la parte piu importante del grafico va nella direzione giusta.
Spettrogramma stereo L+R
Qui non stiamo piu guardando solo una cassa. Stiamo guardando l intero sistema nella stanza: due diffusori, posizione reale, pareti, mobili, TV, riflessioni e punto di ascolto. E normale che in basso compaiano code e accumuli.
Il dato positivo e che sopra la zona piu problematica dei bassi la risposta appare piu ordinata. Questo e importante per voce, batteria, piatti, chitarre e dettaglio del cantato.
Una misura domestica non racconta un mondo perfetto: racconta il sistema vero. Ed e proprio per questo che e utile.
La storia del progetto
"L idea non era creare subito una Legendary. Ho iniziato per prova, per sfizio personale, per migliorare il parlato del mio Yamaha 5.1. Volevo qualcosa di piu potente e con una resa maggiore sulla voce."
"Dopo la prima cassa ho capito che suonava molto meglio del previsto. Da li ho deciso di fare una coppia stereo. Con l aiuto dell intelligenza artificiale ho iniziato a ragionare sulle forme e sulle possibilita reali."
"La scelta del 3 vie e nata perche non ricordavo di aver mai avuto un vero 3 vie. Guardando video e progetti online e scattata l idea: volevo sentire una qualita migliore, con ogni driver dedicato alla sua parte."
"Il tweeter esterno nasce dal limite della stampante e dello spazio nel mobile. Poi pero e diventato una parte estetica del progetto, con una forma che ricorda certe soluzioni B&W."
Momento decisivo: una traccia di batteria in alta qualita su Amazon Music. I piatti e i colpi sembravano reali. Li e arrivato il wow.
Idee per la Mk2
La futura Legendary Mk2 resterebbe stampata in 3D. Il motivo e pratico: non c e lo spazio per una vera falegnameria. La stampante permette invece di lavorare in uno stanzino molto piccolo, usato come laboratorio, zona di registrazione, area di progettazione e spazio per costruire prototipi.
Il punto principale da migliorare e la struttura posteriore. Nella prima versione la zona dei connettori e risultata troppo sottile. Una Mk2 dovrebbe avere un retro piu pieno, piu rigido e piu robusto, mantenendo pero la stessa filosofia: cabinet personale, forma arrotondata, tweeter esterno e costruzione 3D.
Per me è il mio primo vero progetto audio orientato alla qualita.
Conclusioni e bilancio



La Legendary non e un monitor da studio anecoico e non e una torre hi-fi tradizionale. E una bookshelf DIY evoluta: compatta, particolare, costruita con mezzi domestici ma con un obiettivo chiaro. Vuole dare presenza, dettaglio e una forte identita visiva.
Il confronto piu sensato non e con mini casse economiche, ma con progetti DIY seri e bookshelf commerciali di fascia medio-bassa o media. La finitura resta artigianale, ma le misure e la costruzione mostrano un progetto coerente, non un esperimento casuale.
Punti forti: originalita, tre vie, tweeter esterno, buona presenza vocale, progetto replicabile. Limiti: misure in ambiente, crossover commerciale, finitura artigianale e retro da irrobustire. Tre parole: incredibile, potente, efficace.
Verdetto: un primo progetto qualitativo riuscito, con identita chiara e margini reali per una Mk2 ancora piu solida.
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